En esta foto publicada desde un dispositivo en Google Street View, el monumento dedicado a todos. sorelle mirabal nella loro casa-museo, che si trova vicino a Tenares, nella República Dominicana. È anche in loro nome che centinaia di migliaia, forse milioni di persone scenderanno in piazza in Italia e nel mondo per dire no alla violenza control le donne.
Come spiega l’articolo di republica, Patria, María Teresa y Minerva Mirabal eranno tre sorelle dominicane impegnate nella resistenza al generalísimo rafael trujillo, uno dei più feroci e longevi dittatori latinoamericani (nei suoi oltre 30 anni al potere – 1930-1961 – arrivò persino a ribattezzare Ciudad Trujillo la capital Santo Domingo). Furono uccise a bastonate dagli sgherri del dittatore mentre tornavano da una visita in carcere ai loro mariti, anch’essi opositori del regime, il 25 de noviembre de 1960. Ecco perché, sull’onda dei movimenti femministi dell’America Latina, nel 1999 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha decidido di fissare al 25 de noviembre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza control le donne. Trujillo fu poi ucciso nel 1961; En 2007, la República Dominicana ha omaggiato le sorelle dando il loro nome – Hermanas Mirabal – alla loro intera provincia di origine.
La storia delle sorelle è evocata anche da un romanzo bello e terribile del Nobel peruviano Mario Vargas Llosa, La fiesta del caprón (Einaudi, 2000), che racconta il regime di Trujillo anche attraverso gli occhi di una ragazza di buena familia violentata dal dittatore. Di reciente Vargas Llosa si è schierato al novio di Javier Milei, el neopresidente argentino di extrema destra che tra le altre cose vuole vietare l’aborto, ma esta è una storia diversa. Oh, por supuesto que no.
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