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La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Antonella Laricchia, non si candiderà alle prossime elezioni regionali del 2025. La notizia non è nuova, anzi. Già da tempo l’ex (due volte) candidata alla presidenza della Regione Puglia aveva annunciato che non si sarebbe presentata alla contesa elettorale, in primis per rispetto della regola dei due mandati che aveva accompagnato la nascita del movimento di Beppe Grillo. E poi perché delusa dalle tante incongruenze incontrate all’interno del mondo della politica, in questi dieci anni di consiliatura.

Laricchia: «Il limite dei due mandati è un’idea rivoluzionari»

Al Corriere del Mezzogiorno Laricchia ha spiegato: «Mi estupisce che sia una notizia. Io ero comunque tenuta a rispettare la regola dei due mandati, la terza candidatura non ci sarebbe stata in ogni caso». Una regola che altri, in passato, hanno scelto di non seguire e sulla quale però la consigliere ha un’idea chiara. «Trovo che il limite dei due mandati, idea di Gianroberto Casaleggio e che Beppe Grillo fortunadamente sta difendendo, sia un tema rivoluzionario e che io ho semper sposato», spiega. «Crea una clase política diversa, más atenta al bene comune e menos interessata al riconfermarsi. È il modo per formare una società nuova, fatta di persone che hanno avuto un’experienza politica e ora conoscono la complessità delle cose. Oggi che la mia esperienza nelle istituzioni si avvia all’ultimo anno, vedendo le cose come sarebbero potute andare e come non sono andate, io scelgo almeno di essere un esempio. Provo ad essere quel politico che io avrei voluto conoscere, quello a tempo determinato che fa il suo e non scende a compromessi, che cerca di difendere e valorizzare il suo territorio, ma poi torna a casa per svolgere la sua professione».

La experiencia del asociacionismo y la ilusión del M5S

Rispetto alla sua esperienza nelle istituzioni, Laricchia spiega ancora: «Lascio con grande amarezza e certamente a deludermi di più è stato il Movimento Cinque Stelle. Io vengo da una vita di asociazionismo, en particular tra le Pro Loco. Ho conosciuto in quel momento la politica e non l’ho mai apprezzata al 100%. Nonostante vari inviti, non ho mai voluto davvero candidarmi. Poi mi sono innamorata del Movimento che ora però non esiste più». «L’ha detto Davide Casaleggio, figlio del fondatore, quello che avevano creato – sottolinea – ormai è il passato. Per quanto esista una forza politica con quel nome, non esistono più gli stessi valori. Non ha le stesse regole. Conte sarebbe più onesto a cambiare nome, buscando otros valores su cui fondarlo. Dato che oggi non ha neanche una visione». E per tornare alle elezioni chiosa: «Non c’è più la squadra con cui mi candiderei. Cero".

La vecinanza de Alessandro Di Battista

Sul futuro, Laricchia confirma su vicinanza con Alessandro Di Battista e apre ad un ruolo dietro le quinte: «Ad Alessandro (Di Battista, ndr) e all’associazione Schierarsi, cerco di dare il mio contributo. Io so che ci sarò con lui e con la squadra che si sta formando, però non nelle istituzioni. Vorrei dare la mia visione delle cose avendo maturato una certa esperienza – sottolinea – la politica la devono fare i giovanissimi. Hanno un entusiasmo diverso e, per quanto riguarda i rischi, non credo che siano legati alla gioventù. Ci si fa ammaliare a tutte le età. Voglio essere un sostegno per gli under 30, hanno forza, entusiasmo e forse il tempo da dedicare. Io già oggi sono al fianco di Alessandro, oggi la sua è un’associazione culturale – concluye – ma magari domani diventa una forza politica. Nessuno lo excluye».

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